Il caos mediatico che la contemporaneità ci offre bombarda quotidianamente i nostri sensi, fornendoci una tale quantità di informazioni da rendere spesso superficiale l’analisi di quanto accade intorno a noi. Non si ha il tempo di digerire l’ultimo messaggio che ecco arriva nuovo materiale per la nostra mente affamata, per il nostro inesauribile desiderio di conoscenza.
Ma è vera conoscenza quella che ci investe, quasi fossimo passive antenne di ricezione, eludendo riflessione, analisi, ricerca emotiva, come se ciò inevitabilmente significasse tempo perso?
Da sempre l’arte aiuta l’uomo in questa ricerca offrendogli, attraverso il filtro delle emozioni, gli strumenti per interpretare meglio quanto lo circonda, consentendogli di interagire con la realtà in modo creativo e costruttivo.
La poesia è stata la “voce” di tutti i movimenti artistici e culturali cui l’uomo ha dato origine nel corso dei secoli, conoscendo anche popolarità e diffusione, per esempio nella seconda metà del ’900 quando, liberata da vincoli di forma e di metrica e a volte venendo a patti con la musica, fu utilizzata come “bandiera” in favore della pace e contro ogni discriminazione.
Nel XXI secolo questa “bandiera” sembra lacerarsi sotto i colpi inesorabili dei nuovi strumenti di comunicazione che, in omaggio al sempre crescente bisogno di negare il tempo, venerano e promulgano la “musa” dei nostri giorni: l’immagine.
Eppure la poesia non appare destinata all’estinzione. Lottando contro le leggi di mercato, il vuoto ideologico, l’appiattimento culturale e stringendo nuove alleanze con altre espressioni artistiche, è ancora capace di colpire la sensibilità di quanti non hanno paura di soffermarsi un istante per ascoltare, per capire.
Distante dai grandi numeri del cinema e della televisione, la poesia respira a pieni polmoni nei piccoli spazi che i suoi sostenitori riescono a ritagliarle, attraverso pubblicazioni diffuse con il passaparola, rivelando a chi ha la pazienza di ascoltarla il mondo di chi la scrive e la vive, lontano dai riflettori e per questo apparentemente invisibile.
Il nostro progetto vuole contribuire a creare nuove strade e ad allargare quelle esistenti per far sì che la poesia possa correre libera da qualsiasi vincolo, come richiede il suo cuore pulsante.
Il Bisbigliatore

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