Gregory Corso: “Bomba”

La Poesia è parola e suono, e forza.
Può aprire coscienze, cambiare il mondo, cambiare noi stessi. La Poesia è emozione allo stato puro.

Su RadioRockTo, la vostra PodRadio di fiducia, ho iniziato una nuova rubrica, “La Parola e il Suono”, dove molto sfacciatamente il vostro beniamino e cioé il sottoscritto legge poesie: la prima puntata era dedicata a “Urlo” di Allen Ginsberg; la seconda, in onda per il download da domani, è invece dedicata a Gregory Corso e alla sua celeberrima “Bomba”.

“Bomba” è una magnifica invocazione scritta nel pieno della Guerra Fredda (fu pubblicata nel 1960), piena di una visionarietà dolcemente e ironicamente apocalittica, un’esplosione di immagini onomatopeiche che proclama l’empatico e sterminato amore per un genere umano così irremediabilmente e stupidamente autolesionista.

Adesso voglio sperimentare con le possibilità audio di WordPress e provo ad inserire qui sotto il podcast contenente la lettura di Bomba. Il podcast dura circa 15 minuti.

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Pataphysical Freak-Out Happening – Solstizio di Inverno

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Mercoledì 20 dicembre 2006 Il Bisbigliatore organizza un Pataphysical Freak-Out Happening dedicato al Solstizio di Inverno, presso il pub e wine-bar Rockodile, in via delle Tre Cannelle 9, proprio al centro di Roma.

star1a.gifL’evento prevede letture di poesia e prosa con Michele de Vitis, musica selezionata e mescolata da Stefano Carbutti e Fulvio Savagnone (e forse anche da qualche altro podcaster di Radio Rock TO…), improvvisazioni di pittura con Alberto Antonucci, proiezioni video e tutto il resto.star2a.gif

Il solstizio di inverno è un simbolo molto forte in tutto il mondo antico, dai Celti agli Scandinavi, dai Germani ai Romani. Celebrato sotto tanti nomi, (Yuletide nel nord del mondo, Saturnalia presso i Romani) è stato poi fagocitato dai Cristiani, che hanno voluto sovrapporvi la celebrazione per la nascita di Gesù.

sun3.gifSia come sia, il giorno più corto dell’anno è anche quindi un simbolo di rinascita: è stato toccato il fondo, farà ancora freddo per un paio di mesi, ma il sole splenderà ogni giorno più a lungo… Questo sarà il nostro tema. Le musiche, come in ogni PFOH, saranno piuttosto psichedeliche…

Venite numerose e numerosi!!!

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UPDATE
Anche Aldo Semenuk, dj podcaster di Radio Rock TO come Fulvio Savagnone, sarà della partita con le sue selezioni musicali


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Per una poesia vitale

Il caos mediatico che la contemporaneità ci offre bombarda quotidianamente i nostri sensi, fornendoci una tale quantità di informazioni da rendere spesso superficiale l’analisi di quanto accade intorno a noi. Non si ha il tempo di digerire l’ultimo messaggio che ecco arriva nuovo materiale per la nostra mente affamata, per il nostro inesauribile desiderio di conoscenza.

Ma è vera conoscenza quella che ci investe, quasi fossimo passive antenne di ricezione, eludendo riflessione, analisi, ricerca emotiva, come se ciò inevitabilmente significasse tempo perso?

Da sempre l’arte aiuta l’uomo in questa ricerca offrendogli, attraverso il filtro delle emozioni, gli strumenti per interpretare meglio quanto lo circonda, consentendogli di interagire con la realtà in modo creativo e costruttivo.

La poesia è stata la “voce” di tutti i movimenti artistici e culturali cui l’uomo ha dato origine nel corso dei secoli, conoscendo anche popolarità e diffusione, per esempio nella seconda metà del ‘900 quando, liberata da vincoli di forma e di metrica e a volte venendo a patti con la musica, fu utilizzata come “bandiera” in favore della pace e contro ogni discriminazione.

Nel XXI secolo questa “bandiera” sembra lacerarsi sotto i colpi inesorabili dei nuovi strumenti di comunicazione che, in omaggio al sempre crescente bisogno di negare il tempo, venerano e promulgano la “musa” dei nostri giorni: l’immagine.

Eppure la poesia non appare destinata all’estinzione. Lottando contro le leggi di mercato, il vuoto ideologico, l’appiattimento culturale e stringendo nuove alleanze con altre espressioni artistiche, è ancora capace di colpire la sensibilità di quanti non hanno paura di soffermarsi un istante per ascoltare, per capire.

Distante dai grandi numeri del cinema e della televisione, la poesia respira a pieni polmoni nei piccoli spazi che i suoi sostenitori riescono a ritagliarle, attraverso pubblicazioni diffuse con il passaparola, rivelando a chi ha la pazienza di ascoltarla il mondo di chi la scrive e la vive, lontano dai riflettori e per questo apparentemente invisibile.

Il nostro progetto vuole contribuire a creare nuove strade e ad allargare quelle esistenti per far sì che la poesia possa correre libera da qualsiasi vincolo, come richiede il suo cuore pulsante.

Il Bisbigliatore

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“…E adesso fa’ venire il “Bisbigliatore”

Il Bisbigliatore è una micro-casa editrice molto underground, che ha gà al suo attivo un libro pubblicato e tante iniziative di readings di poesia, celebrazioni (inclusa una molto importante su Gregory Corso) e pataphysical freak-out happenings.

Se volte saperne di più rimanete connessi, stiamo per partire alla grande.

Lavori in corso!

Un attimo di pazienza, presto sarete sommersi di cose…